Le mie storie non nascono dalla fantasia, ma dall’attimo in cui qualcuno trattiene il fiato perché qualcosa sta per accadere. Io raccolgo quei momenti e li trasformo in desiderio scritto.
Amo il dettaglio che sfugge, il tocco che non arriva, la promessa che arde più di qualsiasi contatto. Le parole, nelle mie mani, diventano pelle. Chi mi legge lo sente. Sempre.
Alcuni mi chiedono come faccia a conoscere così bene i giochi, i limiti, le dinamiche di potere. Io sorrido e rispondo solo una frase. Se davvero vuoi saperlo… tocca qui.
Non ho imparato dai libri, ma dalla vita. Dalle notti vissute a metà, dalle porte chiuse, dai sì detti troppo piano, dagli sguardi che diventano inviti. Tutto ciò che scrivo è un riflesso, una cicatrice lucida, una memoria che non voleva dormire.
Se continui a seguirmi, forse scoprirai quella parte di te che stavi trattenendo.